venerdì 12 febbraio 2010

Rubalo.it: lowcost e servizi professionali in una offerta ambiziosa per il mercato italiano

da Hostingtalk.it


Oggi ospitiamo sulle pagine di HostingTalk.it una nuova azienda, Rubalo.it. Non si tratta di una presenza nuova nel mercato italiano nè tanto meno di imprenditori e tecnici nuovi al mondo del webhosting: dopo l'esperienza di ConsultingWeb, ora proprietà del gruppo italiano Aruba Spa, la società Emmeweb Srl ha voluto creare in Italia un nuovo brand lowcost con il marchio Rubalo.

Abbiamo intervistato l'amministratore delegato di Emmeweb, Giancarlo Montalvo, a lui abbiamo chiesto di darci una panoramica completa di Rubalo.it, dall'idea di creare una nuova realtà lowcost fino all'esperienza maturata all'interno di ConsultingWeb. Troviamo interessante la volontà della società di non procedere nel mercato italiano tramite acquisizioni di altre società più piccole e proporsi con un modello di servizio che si scontra con due grandi gruppi italiani attivi in questa fascia di mercato.

Emmeweb ha cercato di spiegare anche quale sia la sua strategia nella proposta di piani "completi", con la volontà di non offrire alcun servizio come opzionale. Una strategia che si pone in contrato con gran parte del mercato italiano, che per necessità o per scelta pone spesso dei paletti alle risorse e al numero di servizi inclusi in ogni pacchetto. Emmeweb è anche convinta della possibilità per l'attuale settore webhosting italiano di una evoluzione costante, meno scontata per chi oggi entra nel mercato, confermando così una idea che abbiamo da tempo: iniziare oggi nel campo webhosting è difficile e non è possibile farlo senza avere alle spalle una buona esperienza o un parco clienti già attivo.

Il futuro della società è distinto tra lowcost e offerte hosting per grandi clienti, un campo che verrà sviluppato con nuovi brand differenti da Rubalo.it. Tutti i dettagli nel corso dell'intervista con il CEO di Rubalo.it.

Ciao Giancarlo e benvenuto su HostingTalk.it, ci presenti brevemente Rubalo.it e la vostra offerta hosting?

Rubalo.it è attualmente il sito principale della nostra attività tramite il quale proponiamo i nostri servizi di hosting, domini e housing con tutto ciò che può essere offerto in abbinamento a tali prodotti.

Rubalo.it nasce con un’idea simpatica per trasmettere l’idea del prezzo basso, e infondere ciò che nel nostro settore spesso si sente “volevo quel dominio, ma me l’hanno rubato”, così con Rubalo.it, lo rubi tu per primo, e il web è tuo appunto, come recita il nostro slogan. Abbiamo in questi anni di attività (il marchio Rubalo.it nasce nell’aprile 2008) registrato ogni tipo di emozione suscitata dal nostro nome, da chi ci chiama spaventato quasi avesse commesso un crimine acquistando da Rubalo.it un dominio, a chi si dilunga in complimenti per la simpatia trasmessa, a chi ci sceglie solo per il nostro nome. Insomma, un nome molto coraggioso, che comunque ci sta dando ottimi risultati.

La nostra offerta di hosting si basa sullo studio del settore, noi non vogliamo acquistare un cliente proponendo un basso prezzo e poi obbligarlo ad acquistare tutti i servizi che “sembravano” compresi, come aggiuntivi (come antispam, antivirus, mysql e via dicendo). Noi diamo tutto compreso, rendendo l’amministrazione del servizio semplice, chiara ed economica (piu’che economica vorrei proporre il termine “onesta” a dispetto del nome del nostro primo sito).

Parte dei provider italiani non fa così, cerca poi di far spendere sempre piu’i clienti, oppure propone servizi tutto compreso a prezzi tripli rispetto ai nostri, prezzo completamente ingiustificato per un piano hosting, che anche se può essere presentato come ultra super, in sostanza, è identico ai nostri piani, tutti attivi su server di ultima generazione e con uno staff di larga esperienza.


Il tuo background nel mondo hosting ha alle spalle un nome importante come Consultingweb, come arriviamo alla realtà di Rubalo?

Personalmente ho lavorato con Consultingweb srl per vari anni, il finanziatore di Rubalo.it by Emmeweb srl è stato il fondatore di Consultingweb srl (Andrea Margiotta), nonché l’ideatore dei primi piani frazionabili del web nel lontano 2001, ancora quando un dominio internet costava 50.000 lire e un piano hosting da 100 MB costava 980.000 £.

Oggi i tempi son cambiati, Consultingweb srl aveva una struttura troppo datata per poter proseguire al passo con i tempi, così come la maggior parte dei provider nati un decennio fa e dove il personale stesso o le direzioni non hanno la flessibilità necessaria (e la voglia di investire) per una revisione totale della struttura per poter migliorare sempre di piu’.

Così il nostro finanziatore, io come amministratore, e il nostro staff, ha deciso di staccarsi per ricreare qualcosa di piu’veloce, moderno, semplice, meglio amministrato e quindi economico ma comunque di alto livello; in poco piu’di 18 mesi di attività abbiamo raggiunto diverse migliaia di abbonamenti attivi, annoveriamo clienti di rilievo come il Ministero dei trasporti, Tele2, Guardiacostiera, Federfarma e tanti altri. Rubalo.it in realtà è il primo sito, tuttavia in questo settore molti siti seppur tutti diversi, fanno capo a un’unica azienda, a un’unica web farm, nel nostro caso siamo uno dei pochi provider completamente indipendenti che a breve lancerà un secondo marchio dove daremo servizi di alta fascia abbinati a figure dedicate al cliente per consulenza di ogni genere; l’idea è di svilupparci anche verso un bacino di utenza caratterizzato da altissime aspettative.

Rubalo.it, almeno per lo shared hosting, si colloca in una fascia di mercato altamente competitiva, quali sono i vostri obiettivi e come vedete questo segmento del mercato hosting?


Ormai i servizi di shared hosting hanno raggiunto un alto livello per quasi tutti i provider di una certa dimensione e serietà anche se resta vero il fatto che poi la capacità tecnica non è tutto, bisogna anche saper gestire amministrativamente e umanamente quantità elevate di clienti onde evitare problemi che possono poi ripercuotersi sul servzio stesso, ci sono molte migliaia di clienti da amministrare in un’attività come la nostra, nonostante non voglia fare nomi, ci sono realtà molto piu’grandi di noi, ma gestite male, che hanno provocato enormi danni a migliaia di clienti, vuoi per incapacità teniche piuttosto che per malorganizzazione. Nel nostro caso ciò non può avvenire.

La nostra struttura è infatti completamente nuova e amministrata in modo magistrale.
Il nostro interesse non è il guadagno o la speculazione, ma dare un servizio a prezzo piu’che onesto, senza sorprese, ad alte performance mettendo a frutto tutta la nostra esperienza decennale nel settore. Per amore verso l’informatica e lo sviluppo che ha e che avrà. Per questi motivi la nostra società reinveste praticamente l’80% dei proventi nello sviluppo.

In Italia vedo uno sviluppo futuro dettato da ciò che è nel progetto dei piu’grossi, in questo paese non sarebbe cosa nuova vedere grosse aziende di nuovi settori cercare di mettere in piedi una speculazone a tappeto per giungere a una quotazone in borsa utile solo a speculare, per poi magari fare il “colpaccio”, questo produrrebbe una sfiducia verso il nostro settore, un danno ai clienti, e spero sinceramente che lo sviluppo che si avrà in futuro sia dettato esclusivamente non dalle conoscenze ministeriali di pochi ma dalla passione verso quest’attività, ed è per questo che noi miriamo a crescere, così come stiamo facendo, in relazione alle nostre dimensioni, concentrandoci esclusivamente sul nostro lavoro e i nostri clienti, che crescono, piano piano, ma inesorabilmente, e a ciascuno di essi siamo in grado di dare molte attenzioni per renderlo soddisfatto completamente dei nostri servizi.

Oggi quale è il target di Rubalo.it, possiamo dire che è a metà fra un target lowcost e uno professionale?


Rubalo offre dei servizi low cost. Almeno secondo il nostro metro di misura in relazione ad aziende medio grosse di questo mercato.

Ci sono in realtà piccole compagnie che svendono i propri servizi con offerte che chiudono il bilancio in pareggio, se non in perdita, tali compagnie non vengono da me considerate, nè paragonate ai nostri prezzi; spesso accade che target di tali compagnie siano di bassissimo profilo e che mirino a un guadagno nel tempo, promuovendo cioè rinnovi di servizi a prezzi superiori alla media del mercato (magari quintuplicando il prezzo d'acquisto).

Nel nostro caso non è così, il low cost che offriamo è comunque chiaro e bilanciato in modo onesto, ai servizi rispecchiati alla concorrenza. Non ci interessa svendere i servizi, ma offrirli a un prezzo vantaggioso.

Ci sono grossi provider che ti offrono a 20 euro il piano hosting, dopo però devi pagare tot euro per antispam, tot euro per antivirus, 2 euro per estensioni frontpage, e alla fine paghi di piu'della media; questa politica si basa su una semplice osservazione: "chi vuoi che stia a trasferire tutto per 2 euro". Moltiplica i 2 o i 4 euro per 100.000 clienti e ottieni un guadagno non indifferente. Noi invece diamo tutto compreso; pertanto il nostro presso può sembrare low cost ma neanche così low cost, ma lo diventa maggiormente nel tempo, quando il cliente si accorge di aver pagato 22 euro e avere però tutto, senza sorprese. E questa è la nostra politica, evitare le sorprese ai clienti mandando miriadi di email per cercare di vendere servizi aggiuntivi da tot euro l'uno.


L'offerta di spazio illimitato fa pensare ad una idea ben precisa per la gestione dei vostri servizi, quali soluzioni avete adottato? Come è strutturato il servizio e soprattutto quali sono i dati relativi al data center di Emmeweb?

Il concetto di spazio illimitato è stato lanciato da un grosso provider alcuni anni fa, gli è stato concesso dai clienti e da chi regola il mercato e così si è rapidamente diffuso tra tutti i provider per non essere da meno, questo ha comportato una ristrutturazione tecnica dei server e delle strutture per avvicinarsi il piu'possibile al concetto di illimitato, che unita a un calo drastico dei prezzi dell'hardware e dell'aumento delle tecnologie (in questo caso degli spazi disponibili sugli storage) ha consentito di disporre di quantitativi di spazio enormi a prezzi ragionevoli e quindi a includere nelle offerte lo spazio illimitato.

Personalmente sarei piu'per esporre la dicitura "quota illimitata" come effettivamente è per tutti i provider esistenti, non "spazio illimitato". Il concetto di spazio illimitato può essere frainteso, non esiste al mondo nessuno che può dare uno spazio illimitato, sia un terayte, siano un miliardo di terabyte, ma ciò avrà sempre un limite; che è appunto tecnologico, abbiamo provato a indicare piu'chiaramente questo concetto ma non ha funzonato, dovrebbero essere i provider che detengono quote di mercato piu'consistenti della nostra a modificare coscienziosamente la loro offerta indicando in modo piu'chiaro questo concetto di "illimitato", una cattiva abitudine che credo sarà dura a morire perchè è solo una questione di etica di linguaggio e non di reale esigenza, un'osservazione dettata dal nostro perferzionismo.

Per quanto riguarda il datacenter abbiamo l'onore di avere un partner di grande esperienza, lavoriamo infatti da oltre un decennio con KpnQwest italia Spa dove insieme offriamo i servizi presso il datacenter di San Siro di Milano con connessione diretta al mix di Milano in grado di garantire una qualità di linea senza pari; disponiamo di server di ultima generazione, lavoriamo quasi integralmente con Supermicro, azienda leader nel settore della produzione dei server, che si rivelano essere poco piu'costosi rispetto ad altri brand ma di una qualità decisamente superiore, a segno del nostro impegno per offrire servizi di alta qualità nonostante il prezzo di mercato offerto. In relazione allo spazio offerto ai clienti disponiamo di storage per centinaia di terabyte in grado di garantire uno tra i piu'alti livelli di adiacenza tra offerta e servizio erogato.

L'esperienza di ConsultingWeb quale valore ha nella realizzazione di una nuova società come Emmeweb? Il gruppo Aruba ha di fatto acquisito uno dei marchi più storici del mercato italiano, quale è la flessibilità necessaria di cui parla per la creazione di una nuova azienda nel settore hosting?


L'esperienza maturata ci ha permesso di dar vita a una struttura nuova capace di erogare servizi organizzati già nel modo ottimale, ristrutturare infatti una qualsiasi struttura creata in tempi che definirei paleolitici (vista la velocità di sviluppo del nostro settore) è cosa quasi impossibile e che comunque non renderebbe gli stessi risultati raggiunti dalla creazione di un ambiente ex-novo.

Pertanto non facciamo altro che cogliere tutto ciò che di positivo si è pensato, e costruito, e ottimizzarlo ancora di piu', compreso il prezzo, per offrire un servizio di alta qualità in relazione alle esigenze dei clienti che possiamo dire di conoscere ampiamente.

La nostra flessibilità è pressochè totale, la priorità è rendere un cliente contento, ci sforziamo pertanto di non seguire complesse e lunghe procedure burocratiche interne ma di andare dritti al punto, risolvendo l'eventuale problema nel modo migliore e piu'rapidamente possibile.

La nostra politica, a differenza del gruppo Aruba che ha citato, non è di acquistare i piu'piccoli provider in quanto questo comporta una difficoltà di gestione, tecnica e amminstrativa, che si ripercuote poi sul servizio, e quindi sui clienti, cosa che credo lo stesso gruppo in questione abbia constatato; è come essere abituati a scrivere il proprio libro in italiano, e prendere poi un capitolo già scritto in cinese, per poi abbozzare una sorta di traduzione parziale e non immediata per l'integrazione nel primo libro: cosa difficile nel nostro settore, dove il servizio non può subire interruzioni, errori tecnici o comunque imperfezioni.
Pertanto la nostra flessibilità si dimostra in ciò che oggi siamo, e in ciò che continuiamo a costruire, con costanza e impegno ma senza voler assorbire realtà diverse dalla nostra, preferiamo crescere piu'lentamente ma dando maggior attenzione e maggior controllo a ciò che siamo in grado di offrire; in primis per i nostri clienti presenti e futuri.

Quali sono le richieste che ricevete più frequentemente da parte dei vostri clienti? Mi riferisco in particolar modo all'assistenza, e le chiedo anche di fornirci qualche indicazione proprio su come gestite questo aspetto del servizio

Le richieste piu’comuni sono solitamente relative a problemi che il cliente riscontra dopo il trasferimento a noi del proprio sito, cioè l’inconsapevolezza dei tempi di aggiornamento dns (che noi specifichiamo chiaramente in fase d’ordine), si tratta come sempre delle solite poche ore affinché i nuovi puntamenti vengano registrati in rete. Di certo maggiori sono queste richieste e quindi maggiore è il numero di domini che riusciamo a inserire nel nostro portfolio.

Numerose richieste si registrano anche nella necessità dei clienti di attivare piu’accessi ftp e piu’sottodomini, tutti aspetti che diamo sempre compresi nel prezzo del piano standard e che vengono erogati in modo automatico e gestiti da control panel; oltre alle classiche richieste relative allo smarrimento dei dati di accesso al control panel, di come configurare il client di posta e tutte quelle informazioni che chi si affaccia alla gestione di un sito web necessita e che siamo in grado di erogare guidando il cliente alla risoluzione (a volte con una pazienza e una disponibilità che rende la vendita del servizio antieconomica per noi, ma il cliente è poi in grado di apprezzare e toccare con mano i nostri sforzi).

La gestione dell’assistenza viene erogata solitamente via email, 24 ore su 24 per 7 giorni su 7, in orari notturni c’è solitamente una sola persona al customer care/reperibilità in quanto non ci sono ulteriori esigenze, mentre a seconda dei giorni e orari (dalle 7 del mattino alle 24) si alternano a turni piu’persone. Le risposte avvengono in media entro 10 minuti dall’arrivo della segnalazione da parte del cliente.

Attualmente come è composto lo staff tecnico di Rubalo?


Abbiamo due responsabili che si alternano mantenendo sotto controllo lo svolgimento dell’attività tecnica e agendo in prima persona nel caso in cui si verificassero problemi complessi o che richiederebbero attenzioni particolari; disponiamo quindi di una serie di tecnici (suddivisi in ambiente linux e windows) che operano per competenze (per esempio posta, gestione server dedicati, gestione domini e via dicendo) e che collaborano fra di loro in tempi stretti e comunicazione costante.

Nel vostro sito si parla di clienti di un certo livello che hanno scelto i vostri servizi, ci spiega quali sono i servizi erogati a questi ultimi e in che maniera avete raggiunto nomi molto importanti nel nostro paese?


Semplicemente con il prezzo e la qualità del servizio. Abbiamo di recente vinto un bando di gara per la fornitura dell’housing al ministero dei trasporti/guardia costiera e capitanerie di porto strappando questo importante cliente a un grosso gruppo che nonostante le sue dimensioni non ha le capacità gestionali e la flessibilità che siamo in grado di offrire noi, e questi sono nostri punti di forza tangibili da qualunque cliente; gestiamo inoltre i server di help desk di Tele2, un altro nome di rilievo che ha deciso di affidarsi ai nostri servizi è FederFarma (associazione nazionale farmacisti); il privilegio di offrire servizi per questi importanti nomi è dovuto esclusivamente al prezzo migliore e una qualità di servizio eccellente; come può immaginare con simili clienti non sarebbe plausibile un minimo errore perché comporterebbe subito un nuovo bando di gara che ci strapperebbe il cliente.

Tutto ciò significa che godiamo di un livello di affidabilità alto e di competenze in grado di risolvere problemi su strutture di rete complesse come nel caso dei clienti sopra indicati.

Mi parla di un isolamento completo per i vostri piani frazionabili, quale è la tecnologia utilizzata e come gestite eventuali carichi anomali?


Siamo piuttosto gelosi delle tecnologie che utilizziamo perché sviluppate e raggiunte dopo anni di esperienza e di osservazione delle proposte del mercato della sicurezza, in breve posso dirle che utilizziamo bridge di rete basati su unix, trasparenti alla rete pubblica, in grado di analizzare ogni richiesta che perviene alla nostra rete e di smistarla quindi dove risiede la maggior disponibilità di risorse, oltre che di escludere eventuali connessioni fittizie che potrebbero portare un problema generale su uno o piu’server.

Utilizziamo inoltre i piu’comuni strumenti dedicati all’IT, dal bandwidth hardware degli switch ormai sempre piùevoluto al QoS di Cisco, agli stessi strumenti messi a disposizione dai sistemi operativi per il controllo del traffico e sicurezza nel senso piu’ad alto livello del termine informatico.

Quali sono i progetti per il futuro in casa Rubalo? E quale il vostro giudizio sulle possibilità del mercato italiano?

Emmeweb si divide sostanzialmente in due, da una parte di incentiva l’hosting, i domini e l’housing comune tramite il sito rubalo.it e le relative campagne pubblicitarie; investendo in pubblicità, in personale e in architettura; dall’altra parte affina le tecnologie sempre piu’all’avanguardia per poter fornire clienti medio grossi in tutto ciò che riguarda la struttura gestionale, applicativa, e comunque di tutto ciò che è “rete” in queste realtà.

Avendo maturato una professionalità e un’esperienza notevole siamo così in grado di ampliare l’orizzonte del provider e garantire anche soluzioni a esigenze piu’complesse, proprio per questo stiamo per lanciare un secondo marchio dedicato appunto a quest’altra realtà.

Il mercato italiano consente buone possibilità, non piu’come qualche anno fa dove qualunque “smanettane di computer” con poche migliaia di euro era in grado di proporsi come provider internet; oggi è richiesta una professionalità maggiore perché è cresciuta la cultura informatica tra i web master, tra le persone comuni, tra i giovani; per questo per poter investire oggi in questo settore sono richieste somme di denaro piu’ingenti e una professionalità già ben consolidata.

A mio avviso i provider attualmente esistenti possono continuare a operare, per uno nuovo è veramente difficile, sia perché il ritorno dall’investimento tarderà ad arrivare, e sia perché già ora c’è una vasta possibilità di scelta del brand al quale appoggiarsi (anche se in realtà molti brand fanno capo a un’unica azienda anche se questa cosa non è da tutti conosciuta, in questo modo il cliente pensa di avere una scelta anche se non è reale completamente); noi siamo una realtà completamente separata da altri gruppi e a mio avviso c’è un buon mercato, e ci sarà sempre per chi sa veramente compiere il proprio lavoro e offire un servizio di alto livello.

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