powered by Rubalo.it - come partecipare con il tuo sito

Hai sviluppato il tuo sito ed i tuoi servizi internet per mezzo di rubalo.it? Allora puoi sfruttare l’operazione “powered by rubalo.it”, presentando gratuitamente il tuo sito alla rete attraverso il nostro blog.
Inviaci una presentazione del tuo sito (o dei servizi che fornisci, del software che hai sviluppato, o delle iniziative che promuovi attraverso il web) all'indirizzo blog@rubalo.it e noi la pubblicheremo gratuitamente.


Alcuni consigli ed indirizzi:
  • Mantieni (indicativamente) la lunghezza del testo tra le 100 e le 500 parole
  • Inserisci all’interno del testo da 2 a 5 link attivi a pagine significative del tuo sito; limitati ad inserire un solo link alla home page, e gli altri link falli rimandare a pagine interne del tuo sito (o blog)
  • se vuoi, puoi inserire qualche indicazione di come utilizzi i servizi di rubalo.it, o qualche apprezzamento per il nostro lavoro o per l’assistenza; ovviamente apprezzeremo, ma non è necessario.
  • Sarà apprezzato (ma non è obbligatorio) che il link venga ricambiato - ovvero che tu inserisca da qualche parte sul tuo sito un link a www.rubalo.it
  • Puoi scrivere una presentazione separata per ogni sito o dominio gestito attraverso rubalo.it
    In linea di principio, ogni sito avrà diritto ad un solo post di presentazione; in casi particolari, o per eventi di particolare rilievo, potranno esser accordati post supplementari riferiti allo stesso sito.
Il blog dispone inoltre di tutte i widget per social marketing, per segnalare i nuovi contenuti via feed RSS, Facebook, Twitter, Wikio, Google Buzz ecc.
Cionostante, può darsi che l’articolo di presentazione del tuo sito non abbia un grandissimo rientro in termini di traffico diretto, ma è un’importante occasione di SEO (Search Engine Optimization), ovvero per aumentare considerevolmente la tua visibilità sui motori di ricerca.



Tieni quindi presente alcune semplici tecniche basilari di SEO:
  • Individua delle “parole chiave” (keywords) significative per il tuo sito, ed usale all’interno del testo di presentazione (se ad esempio il tuo sito si occupa di fotografia, sarà importante usare le parole “fotografia digitale”, “reflex”, “elaborazione di immagini”, e magari anche qualche marca…
  • Stendi un elenco delle parole chiave più interessanti, e scrivi poi il testo “attorno” a queste, in modo da inserirle in un contesto leggibile e coerente
  • Associa alle parole chiave usate dei link attivi a qualche pagina significativa del tuo sito (nel caso dell’esempio, a “reflex” si può associare ad esempio una pagina in cui si discute dei vantaggi di una reflex rispetto ad una fotocamera compatta…)
  • Usa un testo originale.
    Non essere pigro, evita il semplice “copia e incolla” da qualche pagina del tuo sito, o di riciclare la stessa presentazione usata su altri siti. I motori di ricerca apprezzano i testi originali, e tendono a ignorare i testi duplicati. Quindi, dal punto di vista SEO, la stessa presentazione riportata su dieci siti differenti vale 2; dieci presentazioni differenti riportate su dieci siti differenti valgono 10.
  • Evita l’uso dei sinonimi delle keywords utilizzate
    Scegli se usare “fotocamera”o “macchina fotografica”, ed usa solo uno dei due.
    I motori di ricerca sono influenzati dalla grammatica anglosassone che, a differenza del “buon scrivere” italiano, non incoraggia l’uso di sinonimi all’interno dello stesso testo. Quindi, i motori di ricerca sembra che penalizzino i testi che utilizzano sinonimi.
  • Allega al tuo articolo un’immagine significativa, e dalle un nome significativo: foto17653.jpg per i motori di ricerca non significa nulla, mentre “macchina-fotografica-a-soffietto.jpg” invece si. Quindi, gli utenti che su Google cercheranno immagini di macchine fotografiche a soffietto non troveranno mai la tua immagine foto17653.jpg, ma troveranno invece la seconda… anche questo è SEO.
Per chi voglia approfondire, consigliamo un po' di fonti:
Guida introduttiva di Google all'ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)
Guida al posizionamento di Giorgio Taverniti